Vai al contenuto

IVA: cosa deve sapere una microimpresa

Dall’assoggettamento al conteggio

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) fa parte della gestione quotidiana di molte attività. Eppure, soprattutto nelle fasi iniziali di una microimpresa, può generare domande: quando diventa obbligatoria? Quale aliquota applicare? Cosa si può dedurre? E come deve essere indicata in fattura? 

Il Portale PMI della Confederazione raccoglie le principali informazioni per orientarsi. L’IVA è un’imposta sui consumi riscossa dalla Confederazione: l’impresa assoggettata la include nel prezzo delle prestazioni o dei prodotti venduti e successivamente la versa alla Confederazione. A determinate condizioni può dedurre l’IVA già sostenuta nell’ambito della propria attività, la cosiddetta imposta precedente. 

Quando scatta l’obbligo? 

Un punto particolarmente importante per la microimpresa riguarda la soglia di assoggettamento. In linea di principio, le imprese sono soggette all’IVA indipendentemente dalla forma giuridica. Tuttavia, secondo il Portale PMI, se il fatturato annuo delle prestazioni soggette all’IVA è inferiore a 100’000 franchi, l’impresa è generalmente esonerata dal pagamento dell’imposta. Sono previste soglie e disposizioni differenti per alcune categorie specifiche. 

Essere al di sotto della soglia non significa però che l’IVA possa sempre essere ignorata. È possibile scegliere l’assoggettamento volontario, che in determinate situazioni può risultare interessante, per esempio quando si effettuano investimenti importanti o si lavora prevalentemente con imprese a loro volta assoggettate all’IVA. Chi non è assoggettato, infatti, non può dedurre l’imposta precedente. 

Quale aliquota applicare? 

A fine settembre 2026, le aliquote riportate dal Portale PMI sono quelle in vigore dal 1° gennaio 2024: 

  • 8,1%: aliquota normale; 

  • 3,8%: aliquota speciale per il settore alberghiero e le prestazioni di alloggio; 

  • 2,6%: aliquota ridotta applicabile a determinati alimenti e bevande non alcoliche, libri, giornali, riviste e medicinali. 

Individuare l’aliquota corretta è importante, soprattutto quando la stessa attività offre prodotti o prestazioni di tipo diverso. 

L’imposta precedente: perché è importante? 

Il principio può essere spiegato in modo semplice. Un’attività assoggettata incassa l’IVA sulle proprie vendite, ma sostiene a sua volta costi sui quali può essere stata applicata l’IVA. 

A determinate condizioni, questa imposta precedente può essere dedotta dall’IVA dovuta. La deduzione può riguardare, per esempio, l’IVA pagata su beni e servizi acquistati in Svizzera oppure quella sostenuta sulle importazioni. È quindi importante conservare correttamente fatture e documentazione. Non tutte le spese danno automaticamente diritto alla deduzione e situazioni come l’utilizzo misto per scopi professionali e privati richiedono particolare attenzione. 

Attenzione anche alle fatture 

Per chi è assoggettato all’IVA, anche la fatturazione deve rispettare precise condizioni. 

Il numero d’identificazione delle imprese (IDI) viene utilizzato anche come numero IVA. Sulla fattura deve figurare nel formato previsto, accompagnato dalla dicitura “IVA”, per esempio: 

  • CHE-123.456.789 IVA

Una corretta gestione dell’IVA parte quindi anche da documenti amministrativi completi e ordinati. 

Esistono modalità di conteggio differenti 

Il Portale PMI distingue inoltre tra conteggio secondo le controprestazioni convenute, basato sulle fatture emesse, e conteggio secondo le controprestazioni ricevute, basato sui pagamenti effettivamente incassati. Quest’ultima modalità può essere particolarmente interessante per attività di piccole dimensioni, ma richiede la previa autorizzazione. 

Sono inoltre previste modalità semplificate, come il metodo delle aliquote saldo, applicabili quando vengono rispettate determinate condizioni. La scelta del metodo può avere conseguenze pratiche sulla gestione amministrativa e merita quindi una valutazione attenta. 

In sintesi 

Per una microimpresa, l’IVA non dovrebbe essere considerata soltanto un obbligo da affrontare al momento del conteggio. Controllare per tempo il fatturato, conoscere l’aliquota applicabile, distinguere correttamente le spese professionali e conservare una documentazione ordinata permette di gestire l’imposta con maggiore sicurezza. 

In caso di dubbi sull’assoggettamento o sul metodo di conteggio più adatto alla propria situazione, è opportuno verificare le disposizioni aggiornate e, se necessario, rivolgersi a una persona specializzata. 

Fonte e approfondimenti 

Indietro