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La sicurezza informatica nelle aziende

Percezioni, rischi e priorità nel 2026

La criminalità informatica continua a rappresentare una sfida concreta per le strutture economiche in Svizzera. Secondo lo studio «PMI Cyber sicurezza 2025», molte aziende esprimono crescenti preoccupazioni in merito alla capacità di proteggere i propri sistemi digitali e i dati da attacchi informatici, evidenziando una diminuzione della percezione di protezione e un interesse variabile verso le misure di tutela.  

Percezione di protezione in calo 

Tra il 2024 e il 2025, il cosiddetto «sentimento di sicurezza informatica» tra le aziende è diminuito dal 57% al 52%. Questo indica che sempre meno organizzazioni si sentono solide di fronte alle minacce digitali. Allo stesso tempo, la quota di aziende che si ritengono poco protette è aumentata dal 14% al 17%. Questi dati suggeriscono che, nonostante la crescente consapevolezza del rischio, molte aziende non percepiscono un livello soddisfacente di resilienza o protezione informatica. 

Minacce rilevate e casi concreti 

Secondo lo stesso rapporto, circa il 5% delle aziende ha dichiarato di essere stato vittima di estorsioni digitali negli ultimi tre anni, mentre il 4% ha trasferito fondi a truffatori in seguito a tentativi di frode. Questi casi evidenziano come gli attacchi informatici non siano più eventi puramente teorici, ma realtà che possono causare impatti economici diretti e stress operativo. 

Priorità e differenze fra strutture aziendali 

La criminalità informatica è considerata una questione di prima importanza da circa nove aziende su dieci. Tuttavia, l’approccio alle misure di sicurezza varia a seconda delle dimensioni: nelle imprese con 10-49 persone occupate, un numero crescente ha nominato una figura responsabile della sicurezza informatica, mentre nelle microimprese con meno di 10 persone la questione è meno frequentemente percepita come prioritaria. 

Nel complesso, è diminuita anche la quota di aziende che pianificano di rafforzare le misure di sicurezza nei prossimi 12-36 mesi: dal 48% nel 2024 al 40% nel 2025. Questo calo indica una possibile tendenza a rimandare investimenti o a confrontarsi con difficoltà nella loro implementazione, nonostante la minaccia resti significativa. 

Implicazioni per chi avvia o gestisce un’attività economica 

Per chi gestisce un’attività o ne sta avviando una, la sicurezza informatica non è solo una questione di tecnologia, ma un elemento fondamentale di gestione del rischio e di fiducia con clienti, fornitori e partner. La comprensione dei pericoli, l’adozione di misure adeguate di sicurezza per i sistemi e i dati, così come la definizione di responsabilità interne, sono aspetti chiave della governance d’impresa in un contesto sempre più digitalizzato. 

Pur non essendo l’unico rischio da gestire, la criminalità informatica incide sulla continuità operativa, sulla reputazione e sul patrimonio aziendale. Pianificare e implementare strategie di difesa informatica può contribuire a rafforzare la resilienza complessiva dell’attività economica, proteggendo non solo i sistemi digitali ma anche la stabilità organizzativa nel lungo periodo. 

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