L’intelligenza artificiale entra nel lavoro quotidiano
Sempre più imprese svizzere la utilizzano
L’intelligenza artificiale (IA) non è più soltanto un tema per grandi aziende o realtà tecnologiche. Nel 2026 è sempre più presente nel lavoro quotidiano delle imprese svizzere e può offrire opportunità concrete anche alla microimpresa: risparmiare tempo, semplificare alcune attività e sostenere il lavoro amministrativo e organizzativo.
Secondo un’indagine di EY ripresa dal Portale PMI della Confederazione, condotta su 604 persone impiegate in aziende svizzere, l’89% utilizza quotidianamente soluzioni di IA. Tuttavia, diffusione non significa ancora piena integrazione: il 55% delle aziende utilizza l’IA in modo mirato in uno o più ambiti, il 31% si trova ancora in una fase di prova e il 14% non ha avviato iniziative concrete. Solo il 9% indica che l’IA ha già trasformato il proprio modello di attività.
Da dove può iniziare una microimpresa?
Per una piccola attività non è necessario partire da progetti complessi. L’IA può essere sperimentata su compiti semplici, ripetitivi e che richiedono tempo. Può, per esempio, aiutare a preparare una prima bozza di un testo, riassumere informazioni, organizzare idee, strutturare una presentazione o facilitare alcune attività amministrative.
Secondo la citata indagine EY, il 72% delle persone coinvolte utilizza l’IA soprattutto come supporto al lavoro quotidiano, ad esempio per sviluppare idee, creare prime bozze o strutturare contenuti. Per la microimpresa, quindi, il punto di partenza può essere molto pratico: individuare un’attività che richiede tempo e verificare se l’IA può contribuire a svolgerla in modo più efficiente.
Attenzione ai dati che vengono inseriti
Accanto alle opportunità emergono però alcune questioni importanti. Tra i principali ostacoli all’utilizzo dell’IA nelle aziende figurano la qualità e la dispersione dei dati (20%), la sicurezza e la protezione dei dati (19%) e la mancanza di competenze adeguate (18%). Inoltre, per il 51% delle persone intervistate è essenziale che i sistemi utilizzati rispettino le norme svizzere o europee in materia di protezione dei dati.
Questo aspetto riguarda direttamente anche la microimpresa. Prima di inserire informazioni in uno strumento di IA è opportuno chiedersi quali dati si stanno condividendo e se possono essere comunicati a un servizio esterno. Informazioni riservate sull’attività, dati personali della clientela o documenti sensibili richiedono particolare attenzione.
Anche l’utilizzo di account privati merita una riflessione: il 29% delle persone intervistate dichiara che nella propria azienda è consentito accedere a strumenti di IA attraverso account personali. Definire alcune regole interne chiare può quindi essere utile anche nelle realtà di piccole dimensioni.
L’IA non sostituisce il controllo umano
Gli strumenti di IA possono velocizzare alcune attività, ma i risultati prodotti devono essere controllati prima di essere utilizzati. Un testo ben scritto può contenere informazioni inesatte: una risposta convincente non è necessariamente corretta.
Per questo motivo, l’IA può essere considerata soprattutto come uno strumento di supporto. La conoscenza del mestiere, l’esperienza, la relazione con la clientela e la responsabilità delle decisioni restano affidate alla persona.
Un piccolo passo alla volta
Per iniziare non serve cambiare tutto. È più utile scegliere un’attività concreta, provare lo strumento e verificare il risultato. Per esempio: quanto tempo richiedeva prima quel compito? Il risultato è utile? Quanto tempo serve per controllarlo? Quali dati vengono condivisi? Se il vantaggio è reale, si può continuare. In caso contrario, si cambia approccio.
L’indagine mostra infatti che molte aziende svizzere stanno ancora cercando il modo migliore per integrare l’IA. Per la microimpresa, questo può essere un vantaggio: non occorre adottare ogni nuova tecnologia, ma capire quali strumenti rispondono davvero alle proprie esigenze.
L’intelligenza artificiale è già presente nel mondo del lavoro svizzero. La sfida, ora, non è semplicemente utilizzarla, ma utilizzarla con uno scopo preciso, proteggendo i dati e mantenendo il controllo sui risultati. Per una microimpresa, anche un utilizzo semplice può essere utile se permette di risparmiare tempo da dedicare al lavoro, alla clientela e allo sviluppo dell’attività.
Fonti e approfondimenti
- Portale PMI SECO (2026, 15 luglio). L’IA trova sempre più spazio nelle aziende svizzere. Confederazione Svizzera. Portale PMI SECO – L’IA trova sempre più spazio nelle aziende svizzere
- EY (2026, 27 maggio). L’intelligence artificielle est largement établie dans les entreprises suisses – mais beaucoup n’en sont encore qu’au début de la phase de déploiement. EY Suisse. EY Suisse – approfondimento sull’intelligenza artificiale nelle aziende svizzere