Vai al contenuto

Vento favorevole per il settore alberghiero nel 2023

Anno record

Il settore alberghiero svizzero ha avuto un anno record nel 2023, registrando quasi 41,8 milioni di pernottamenti, il numero più alto mai osservato dal 1934, secondo quanto riportato da Svizzera Turismo e l'Ufficio federale di statistica (UST).

Il totale dei pernottamenti è aumentato del 5,6% rispetto al 2019, anno pre-pandemico. In particolare, il turismo nordamericano ha contribuito notevolmente, con quasi 3 milioni di pernottamenti, segnando un aumento del 23,7%. Anche il Sud-Est asiatico ha mostrato una crescita significativa, con 754.000 pernottamenti, un incremento di quasi il 25% rispetto al 2019.

Nonostante questi aumenti, il 2023 ha visto un calo del numero di visitatori provenienti dall'Europa rispetto al 2019, con 12 milioni di pernottamenti, una diminuzione dell'1,4%. Tra le persone visitatrici europee, britanniche e francesi hanno aumentato i loro pernottamenti in Svizzera rispettivamente del 2,8% e del 10%. In contrasto, le persone visitatrici dalla Germania, dal Benelux e dall'Italia non hanno ancora recuperato i livelli pre-crisi, con diminuzioni rispettive del 4%, 1,6% e 1,1%.

Le persone svizzere stesse hanno scelto di fare le proprie vacanze più frequentemente all'interno dei confini nazionali, con 20,8 milioni di pernottamenti, un aumento del 16,3%, continuando la tendenza iniziata durante la pandemia.

Le regioni di Ginevra e Berna hanno registrato aumenti di pernottamenti del 11% rispetto al 2019, ben sopra la media nazionale, con rispettivamente 3,6 milioni e 6 milioni di pernottamenti.

La stagione estiva rimane il periodo preferito per i viaggi in Svizzera, rappresentando il 39% dei pernottamenti, seguita dall'inverno con il 28%. La primavera e l'autunno, d'altra parte, rappresentano rispettivamente il 15% e il 18% dei soggiorni.

Il settore alberghiero, oltre a promuovere le destinazioni, si sta ora orientando anche nella gestione dei flussi turistici.

Indietro